giovedì 16 maggio 2019

Lookout, smartphone contagiati da spyware exodus: come difendersi


WhatsApp ha identificato ad inizio mese un difetto di sicurezza avanzato nel suo servizio di messaggistica, confermato dalla società di proprietà di Facebook, che ha consentito agli hacker di installare sui telefoni lo spyware Pegasus sviluppato dealla società israeliana NSO Group. WhatsApp ha invitato i suoi 1,5 miliardi di utenti ad aggiornare la versione più recente dell'app. La notizia fa seguito alla recente scoperta di Exodus, uno spyware che pare essere stato commissionato dalla Polizia di Stato, che è finito sia nel Play Store di Google che su alcuni siti di phishing che si spacciavano per noti provider di telefonia, riuscendo così a contaminare centinaia di utenti italiani.

lunedì 13 maggio 2019

Kaspersky, gang cybercriminale Fin7 risorge dopo arresto dei leader


Secondo gli esperti di Kaspersky, Fin7 potrebbe aver esteso il numero di gruppi che operano sotto il suo ombrello; aumentato la sofisticazione dei suoi metodi; e si sarebbe persino posizionato come legittimo venditore di sicurezza per reclutare impiegati professionisti e ingannarli per aiutarli a rubare risorse finanziarie. Fin7 si crede che sia dietro gli attacchi rivolti a diversi settori negli Stati Uniti da metà 2015, lavorando in stretta collaborazione e condividendo strumenti e metodi con la famigerata gang Carbanak. Dopo l’arresto, nel 2018, di diversi individui sospettati di essere i leader delle famigerate cybergang FIN7 e Carbanak, si pensava che il gruppo di cybercriminali si fosse sciolto.

venerdì 19 aprile 2019

IBM X-Force, attacchi ransomware crollano: cryptojacking in ascesa


Il rapporto rileva, inoltre, che oltre la metà degli attacchi informatici non sono più basati su malware; aumentano le campagne mirate a compromettere i sistemi di posta elettronica aziendali. IBM Security ha annunciato i risultati del suo rapporto annuale 2019 IBM X-Force Threat Intelligence Index, da cui è emerso che l’aumento delle misure di sicurezza e una sempre maggiore consapevolezza spingono i criminali informatici a modificare le tecniche di attacco, mossi come sempre dalla ricerca del migliore ritorno sull’investimento. Il rapporto descrive due importanti cambiamenti: una minore dipendenza dal malware e un sorprendente abbandono graduale del virus ransomware.

martedì 19 marzo 2019

Kaspersky Lab, cyberminacce del porno online: 110.000 PC infettati


Il numero di utenti attaccati da malware che hanno come obiettivo il furto dei dati di accesso di tipo “premium” a popolari siti per adulti è più che raddoppiato in un solo anno, passando da 50.000 utenti colpiti nel 2017 a 110.000 nel 2018. Complessivamente sono stati rilevati oltre 850.000 attacchi. Questa crescita è stata accompagnata da due fenomeni: la presenza di un numero maggiore di offerte di credenziali rubate in vendita sui mercati del dark web e la crescita del numero di famiglie di malware che lanciano attacchi. Questi e altri risultati sono presentati nel nuovo report di Kaspersky Lab dedicato alle cyberminacce indirizzate agli utenti di siti per adulti nel corso del 2018.