sabato 11 aprile 2015

Kroll Ontrack: tecnologia SSD sempre più utilizzata ma non infallibile


Secondo un recente sondaggio sull’utilizzo della tecnologia SSD (solid-state drive), Kroll Ontrack, fornitore leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e computer forensics, ha rivelato che, mentre quasi il 90 percento degli intervistati sfrutta i vantaggi derivanti dalle prestazioni e dall’affidabilità di questa tecnologia all’interno della propria azienda, un terzo ha confermato di aver avuto problemi a causa del suo cattivo funzionamento. Di questi, il 61 percento ha avuto una perdita di dati, e meno del 20 percento sono riusciti a recuperarli, a conferma della nota complessità del recupero dati da SSD.

“Nel caso della tecnologia SSD, i dati sono memorizzati sul drive in differenti posizioni rispetto ai media tradizionali come l’hard disk dove essi vengono memorizzati in modo più lineare: ciò aggiunge ulteriore complessità agli scenari di recupero dati da SSD“, ha dichiarato Troy Hegr, Ontrack Data Recovery Technology Manager di  Kroll Ontrack. “Inoltre, sebbene si stia assistendo ad un consolidamento nell’industria degli SSD, il layout e l’organizzazione dei dati su tali supporti non è ancora standardizzato e ciò incrementa la necessità di avere soluzioni di recupero personalizzate in base allo specifico produttore e al modello del dispositivo“. 

“Attraverso ingenti investimenti in ricerca e sviluppo nel settore SSD, Kroll Ontrack offre ai propri clienti il recupero dati da questi drive con un alto tasso di successo grazie alla sua vasta esperienza con questo tipo di tecnologia e all’utilizzo di tecniche avanzate“. La tecnologia di archiviazione dei dati continua a tendere verso gli SSD sia a livello enterprise sia a livello consumer. Dei quasi 2.000 intervistati, più di tre quarti utilizza la tecnologia SSD in laptop e/o dispositivi mobili, il 60 percento in computer desktop ed un crescente 20 percento in ambienti server. 

Con la crescita esponenziale dei dati nei mercati consumer e business, non sorprende che l’indagine abbia rivelato come i punti di forza che spingono verso l’adozione di drive SSD siano le prestazioni e la velocità del dispositivo: quasi tre quarti degli intervistati ha indicato come la possibilità di accedere velocemente ai dati sia l’obiettivo principale nella scelta di SSD rispetto a un hard disk tradizionale. Solo il 10% di coloro che utilizzano un SSD ha citato l’affidabilità e le proprietà di risparmio energetico offerte dalla tecnologia SSD rispetto alla tecnologia tradizionale del disco rigido, come criteri fondamentali di  questa scelta. 

“Il tasso di crescita attuale e previsto dello storage dei dati è sorprendente“, ha aggiunto Hegr. “La tecnologia SSD fornisce grandi benefici in termini di velocità e prestazione nella gestione dei dati in ambienti di grandi dimensioni, e le aziende ne stanno approfittando. Nonostante i numerosi vantaggi della tecnologia SSD – tra cui l’affidabilità – la perdita di dati continua a influenzare tali dispositivi, proprio come qualsiasi altro sistema di memorizzazione. Di fatto, Kroll Ontrack ha ottenuto in media un aumento del 100% , anno dopo anno, dal 2011 al 2014, nel recupero dati da SSD. Grazie alle soluzioni più avanzate del mercato, Kroll Ontrack è un partner affidabile per il recupero dati da questo genere di dispositivi“. 

Con l’incremento nell’adozione di dispositivi SSD e la sicurezza dei dati in prima linea tra gli attuali problemi di business, è fondamentale che le imprese prendano le dovute precauzioni per lo smaltimento dei dispositivi. Questo è altrettanto importante per i drive SSD che possono aver raggiunto il termine del ciclo di vita. I risultati dell’indagine di Kroll Ontrack indicano che il metodo di smaltimento più utilizzato, adottato dal 43 percento degli intervistati, è quello di distruggere fisicamente le unità. Tuttavia questo approccio non permette di attestare con appositi report l’avvenuta eliminazione dei dati.

Il metodo più efficace è quello utilizzato dal 20 percento degli intervistati, ovvero impiegare un software professionale di cancellazione dei dati per garantire che questi siano completamente inaccessibili. Inoltre, un servizio di erasure verification  può confermare l’efficacia dei metodi utilizzati, oltre a fornire un report della verifica effettuata: il miglior approccio da adottare quando si decide di riutilizzare o ritirare la tecnologia SSD. Kroll Ontrack è leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura dei dati e computer forensics.

Attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie, innovativi software e numerosi tool proprietari, Kroll Ontrack è in grado di affrontare casi di recupero dati da qualunque tipo di supporto, come hard disk, drive a stato solido, sistemi RAID, memory card, USB key e molti altri dispositivi. Kroll Ontrack offre soluzioni software e servizi all’avanguardia per assistere studi legali, organizzazioni pubbliche, aziende private e utenti finali nelle attività di recupero, ricerca, analisi e presentazione dei dati. Per altre informazioni su Kroll Ontrack e le soluzioni di recupero dati da SSD, visitare http://bit.ly/1aSJz2H Fonte: Naper Multimedia




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