mercoledì 4 gennaio 2012

Continua la truffa di Italia Programmi, Aduc spiega come comportarsi


Continua la truffa del sito Italia-Programmi.net. A sei mesi dalla denuncia dell'Aduc, il fenomeno continua. L'Aduc aveva segnalato il caso all'Antitrust, affinche’ aprisse un procedimento contro la societa’ Estesa Limited, con sede alle Seychelles, che gestisce il sito. A seguito dell'esposto, l'Antitrust ha aperto una istruttoria ed il 29 agosto 2011 ha intimato alla società di cessare la sua condotta commerciale scorretta. Ma l’intervento dell’antitrust, i servizi televisivi e le ripetute denunce non sono servite a nulla. Per l'Aduc la vicenda "continua a montare", con centinaia di richieste quotidiane al loro sito Web e ai loro telefoni da parte di internauti più o meno spaventati e spiega:

"Dopo sei mesi dalla nostra denuncia all'Antitrust per pratica commerciale scorretta, e le intimazioni dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato perche' smettessero in questa illecita sollecitazione (intimazioni, ovviamente mai prese in considerazione), il fenomeno continua a dilagare. L'Aduc mobilitata in prima fila e i centralini di Antitrust e Polizia Postale presi d'assalto, non sono stati sufficienti a placare la furia di questa azienda che ha sede alle isole Seychelles e che ruba indirizzi mail e territoriali facendo credere che ci si stia registrando per scaricare da Internet un programma gratuito di software; registrazione che poi viene recriminata come a pagamento e per la quale i malcapitati vengono tartassati con mail e posta prioritaria in cui si minacciano vie legali in caso di non adempimento".


Inoltre, secondo l'Aduc, il caso sarebbe stato sottovalutato e non tutte le autorità competenti si sarebbero già mosse in modo adeguato a tutela dei cittadini:

"Il problema e' che alcune autorita' hanno per ora sottovalutato il problema e, soprattutto la Procura della Repubblica, investita da una nostra denuncia e centinaia di altre in tutta Italia, tarda ad intervenire per porre sotto sequestro il dominio web di questi truffatori. Mentre la Polizia Postale, che comunque informa sul fatto che non bisogna pagare a fronte delle minacce che si ricevono,  - continua l'Aduc - valuta al momento la vicenda solo in termini contrattuali e non penali: cioè come se fosse solo una pratica commerciale scorretta (da cui l'intimazione dell'Antitrust e la sanzione in arrivo) e non una truffa. Valutazione che a nostro avviso contribuisce al ritardo dell'azione penale contro di loro e al continuo dilagare della truffa: se in tanti si informano e non pagano, sono sempre tanti che si fanno intimorire e pagano".

Striscia la notizia era già intervenuta con un video, dove lo stesso presidente dell’Antitrust Catricalà ha detto che non si deve pagare.

Cliccare sulla foto per vedere il video

L'Aduc ha chiesto alla Procura della Repubblica di Roma il sequestro penale del sito di Italia Programmi.net e, alla procura di Firenze, li ha denunciati per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla frode informatica, alla estorsione.


I consigli dell'Aduc, per chi ha fatto la registrazione e riceve solleciti di pagamento per email o posta ordinaria/prioritaria da parte di Italia Programmi:

1. Non pagare niente e ignorare ogni loro richiesta, chè non ha valore legale (per spiegare meglio il tipo di intimazioni al pagamento che arrivano, le stesse vengono inviate anche a chi ha -s uo malgrado - fatto il pagamento). Solo nel caso in cui il sollecito arrivasse per raccomandata a/r, Aduc consiglia di rispondere con altrettanta lettera raccomandata a/r di diffida indirizzata alla sede legale della società:

Estesa Limited
Global Gateway 2478 Rue De La Perle
Providence, Mahe (Republic of Seychelles)

2. fare un esposto/querela alla Procura della Repubblica della propria città, per sollecitare l'intervento di queste autorità sul piano penale, come da spiegato da Aduc in questo articolo. Questo il modulo da utilizzare, da riempire con i propri dati e adattare al proprio caso, da presentare (di persona o tramite invio di raccomandata a/r) alla Procura della Repubblica competente per il proprio luogo di residenza. Aduc chiede la segnalazione per telefono o per email l'eventuale deposito, così da poterlo eventualmente sollecitare.

3) continuare a inviarce all'Aduc le vostre segnalazioni per eventuali integrazioni istruttorie da produrre alle autorità competenti, corredate se possibile da documentazione: ciò consentirà di comprendere l’estensione del fenomeno, dato che sicuramente verrà tenuto in considerazione ai fini di eventuali sanzioni e condanne. Cliccate qui per fare una segnalazione (previa registrazione al sito dell'Aduc).

Per ulteriori informazioni o chiarimenti, il servizio di consulenza dell'Aduc risponde dal lunedi' al venerdi' (ore 10/18) al n. 895.96.97.997. Il caso in questione ricorda molto quello di Easy Download, altro sito che offriva download e su cui erano intervenuti l’Unione Nazionale Consumatori e, anche in questo caso, Striscia La Notizia.

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