martedì 15 novembre 2011

Hoax: ragazzo di 14 anni picchiato dal padre, Facebook dona 45 centesimi


Gli utenti di Facebook stanno "inavvertitamente" diffondendo una bufala sul social network, incoraggiando l'un l'altro alla condivisione d'una falsa storia. L'hoax sostiene che un ragazzo di 14 anni è stato picchiato dal suo patrigno dopo aver protetto la sua sorellina da un tentativo di violenza. Si continua a dire che Facebook donerà 45 centesimi per il presunto intervento chirurgico, ogni volta che un utente condivide il post o parte del messaggio, che viene accompagnato con l'immagine del torso ferito di un giovane ragazzo.

In realtà si tratta del riadattamento di una bufala circolante già da qualche tempo e segnalata da Protezione Hoax nei giorni scorsi. Il rischio è che si trasformi in una truffa. Mentre gli utenti che condividono avranno probabilmente buone intenzioni, la verità è che questa storia è priva di qualsiasi fondamento. Quasi 200.000 utenti di Facebook sono stati indotti a condividere e rinnovare il messaggio sul ragazzo di 14 anni che è stato picchiato dal suo patrigno per difendere la sorellina. 

Il messaggio recita: "A 14 years old boy got beaten half dead by his stepfather.He only tried to protect his little sister from being raped.Now he's struggling for his life,but doctors say he won't make it without a surgery.His mother doesn't have money to pay it.Facebook donates 45cents for every sharing or reposting.Please help." ("Un ragazzo di 14 anni è stato ridotto mezzo morto dai suo patrigno. Lui ha solo cercato di proteggere la sua sorellina dall'essere violentata. Adesso sta lottando per la sua vita, ma i medici dicono che non ce la farà senza una aiuto. Sua madre non ha i soldi per pagare. Facebook donerà 45 centesimi per ogni condivisione o aiutare il repost. Perfavore").


Questa truffa si sta diffondendo a macchia d'olio su Facebook, nonostante non ci sia alcuna informazione reale.  L'affermazione che Facebook sta donando del denaro è una sciocchezza. Come sottolinea Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos, si dovrebbe notare che il messaggio non contiene alcun link ad un blog ufficiale di Facebook che annuncia l'iniziativa, dettagli su quale parte del mondo il ragazzo potrebbe trovarsi, una data in cui il presunto incidente si è verificato, né collegamenti alle notizie che corroborare le affermazioni.

Facebook non sta facendo nulla del genere - e se si trattasse di donare soldi per l'operazione chirurgica di un ragazzo, sicuramente non sarebbe in base al numero di volte in cui è stato condiviso un messaggio o una foto. In altri termini, questa Catena di S. Antonio sarà destinata a diffondersi per molti anni dopo la sua prima apparizione. Al momento della stesura di questo post, oltre 181.000 persone hanno ripubblicato o condiviso la foto e il messaggio che l'accompagna su Facebook. Ogni pochi secondi possiamo vedere più utenti di Facebook passarlo ai loro amici.  

Facebook è un terreno fertile per le voci, bufale e catene di Sant'Antonio, perché gli utenti trovano così facile inoltrare avvisi malevoli e avvertimenti fasulli con un sol clic del mouse. Se un vostro amico condivide un messaggio in questo modo su Facebook, ricordategli l'importanza di non diffondere messaggi a catena suggeriti e informare tutti i loro amici che sono errati. Per quanto riguarda l'immagine della presunta vittima, secondo Urban Legends sembra essere stata rubata da un articolo del 19 maggio 2010 in lingua ceca del tabloid Blesk su ciò che è descritto come un attacco criminale su un ragazzo di 13 anni aggredito da più persone a Teplice, Repubblica ceca.


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