giovedì 20 ottobre 2011

Video hard di Belen Rodriguez, truffe su Facebook e rischio carcere


Il video scandalo di Belen Rodriguez catalizza l'attenzione sul Web ma non solo. Come molti potranno già immaginare anche quello degli spammer su Facebook. Dopo le varie truffe che hanno avuto come oggetto la famosa show girl, ecco arrivare quelle legate al video hard. Per chi non ne fosse ancora a conoscenza è stato diffuso in rete un video amatoriale che vedrebbe la Rodriguez protagonista di un incontro amoroso con il suo ex fidanzato Tobias Blanco, risalente a molti anni fà e secondo le dichiarazioni dell'attuale compagno, Fabrizio Corona, addirittura quando era minorenne.

Il video sarebbe stato scaricato milioni di volte in mezza giornata ed avrebbe anche battuto il record italiano del filmato. Così molti hanno masterizzato il file, realizzando un dvd, con tanto di copertina. Ma Protezione Account ha individuato su Facebook numerose pagine che promettono la possibilità di scaricare o visualizzare il presunto "Video hard di Belene Rodriquez".


Sulla bacheca leggiamo:

Per vedere il messaggio basta seguire questi semplici passi.

Clicca sul tasto 'Mi piace'. QUì SOTTO E NON SOPRA!!!

Mi piace

Poi condividi, taggando 5 amici, cliccando il tasto sottostante.

Condividi

E una volta seguiti entrambi i passi aggiorna la pagina.


Naturalmente non vedrete alcun video, inoltre alcune pagine richiedono dei contributi economici che possono portare ad un abbonamento, per disporre del video sul PC e molti dei link, se cliccati, portano a scaricare malware sul computer e altresì potrebbero creare problemi di accesso al social network.


Ricordiamo che Belen all'epoca del filmino era presumibilmente minorenne, dunque la sua diffusione al pari della detenzione del video, sarebbe punita in base a quanto previsto dal codice penale con pene severe (artt. 600-ter, comma 3, e 600-quater c.p.) che possono anche arrivare alla detenzione in carcere: "chi distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza il materiale pornografico è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 2.582 a euro 51.645" mentre "chi cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 1.549 a euro 5.164". 

Il video sarebbe stato diffuso attraverso alcuni siti internet e poi è finito nelle piattaforme P2P. Inutile è stato l’intervento tempestivo della Polizia Postale per cancellare dal Web ogni traccia del video. Per la cronaca, a Milano il filmato in oggetto è stato masterizzato e messo in vendita a prezzi popolari, mentre nella città partenopea il prezzo arriva sino a 20 euro. Per i più curiosi, raccomandiamo infine di prestare attenzione a cosa volete vedere su Facebook.

Nessun commento:

Posta un commento