giovedì 27 gennaio 2011

Protezioni su Firefox e Chrome per bloccare il tracciamento utenti


Anche grazie alle richieste della Federal Trade Commission (FTC), Mozilla e Google lanciano nuove protezioni su Firefox e Chrome in grado di bloccare la pubblicità mirata. In arrivo anche sul prossimo Internet Explorer. L'obiettivo è evitare la tracciatura della navigazione per proteggere la sicurezza dei dati dell'utente.

La pubblicità mirata è un'importante innovazione per l'utente del web, che non viene più bombardato da mille messaggi inutili, ma da comunicazioni basate sulle sue navigazioni e quindi, in teoria, dei suoi interessi. Per sapere cosa interessa o meno all'utente, i fornitori di pubblicità online hanno bisogno di informazioni sulle abitudini web degli utenti. Queste vengono fornite dal browser, esponendo la privacy dell'utente a un rischio certo. 

Le aziende di marketing conoscono il luogo da cui vi collegate, cosa cercate, cosa avete cercato, e cercano di capire cosa cercherete. Possono tracciare un quadro preciso dell'utente, a cui insomma manca solo nome e cognome - dati comunque non difficili da reperire. Il tema è molto sentito dalla Federal Trade Commission. L'autorità statunitense che si occupa dei diritti dei consumatori ha chiesto agli sviluppatori di browser di porre l'utente in controllo pieno dei suoi dati di navigazione. 

Appello che i tre principali nomi della navigazione web hanno accolto subito. Per evitare il tracciamento, Mozilla e Google hanno presentato due estensioni per i rispettivi browser, Firefox e Chrome. Microsoft ne ha prevista una anche per Internet Explorer 9. L'estensione per Firefox verrà lanciata a breve, e si chiama Don't Track me. Funziona secondo un principio di domanda-risposta tra il browser e il sito che si visita. Il risultato è che durante la navigazione, l'utente non verrà più inquadrato attraverso i suoi dati e riceverà pubblicità casuale, non basata sui suoi percorsi di navigazione o sulle ricerche.


Il sistema di Google è invece un'estensione per Chrome, già disponibile, che si chiama Keep my Opt-outs. Funziona secondo un modello collaudato di liste di siti da cui non accettare "cookie", codici in grado di comunicare le preferenze dell'utente a terze parti. Si installa semplicemente e si aggiorna quando è necessario, con gli elenchi dei fornitori di pubblicità su misura. Il risultato è il medesimo dell'opzione per Firefox. Pubblicità senza contenuti personalizzati ed esperienza di navigazione più riservata. 

L'utente può verificare che la privacy rimanga garantita sul sito AboutAds, che contiene un database di aziende di marketing che forniscono contenuti pubblicitari mirati, dai cui messaggi è ora possibile isolare il proprio browser. La novità è quindi molto interessante e appare come un aiuto per proteggere la privacy degli utenti, ma per un suo completo funzionamento sarà da valutare la volontà di sottostare alle impostazioni scelte dall’utente da parte dei siti Internet, dato che la cosiddetta OBA (online behavioral advertising), cioè la pubblicità online comportamentale. 

In effetti questo tipo di pubblicità, nonostante sia alquanto invasiva per la privacy di ognuno, appare come una delle soluzioni più efficaci per gli inserzionisti, i quali hanno in tal modo l’opportunità unica di raggiungere in maniera semplice e diretta un target di utenti ben preciso, mostrando un determinato prodotto a un soggetto potenzialmente più indicato a recepire il messaggio in quanto interessato a quel genere di bene, aspetto che ha portato però ad un certo abuso del suo utilizzo.

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