martedì 15 dicembre 2009

Facebook cancellerà ogni contenuto su Fb che costituirà una minaccia


Dopo l’apertura dell’inchiesta da parte dei Pm romani e l’intenzione di perseguire chi in queste ore semina l’odio su Facebook e nel web, sembra che i ministri Maroni e Ronchi siano decisi ad oscurare o comunque limitare sia Facebook che internet, ponendo dei limiti o blocchi direttamente negli ISP, in modo da non poter più accedere a siti come ad esempio Facebook o Twitter. Secondo quanto si apprende, la procura procederebbe per istigazione alla violenza, sulla base di un'informativa inviata dalla polizia postale in cui si ipotizza che almeno una decina di gruppi costituiti sul social network abbiamo una forte connotazione violenta. 

Facebook, dopo le sollecitazioni del governo, è pronto a cancellare ogni contenuto introdotto sul social network che costituisca una esplicita violazione delle policy. I vertici del social network hanno annunciato questa iniziativa in seguito ai contenuti inseriti online dai gruppi che invitano alla violenza contro il premier Silvio Berlusconi. Cosi', in una nota ufficiale da Palo Alto, il social network prende posizione e risponde al governo italiano in merito ai gruppi pro e contro il premier:

''Esamineremo molto attentamente tutte le richieste di intervento con contenuti relativi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e reagiremo tempestivamente per rispondere, eventualmente cancellando ogni tipo di contenuto che minacci direttamente una persona. Su Facebook non e' permesso promuovere o pubblicare contenuti violenti e minacciosi. Detto questo, vogliamo anche che Facebook sia un luogo dove le persone possano discutere apertamente ed esprimere le proprie opinioni, rispettando nel contempo i diritti e le idee degli altri. Con piu' di 350 milioni di utenti nel mondo che usano Facebook come luogo per discutere e condividere tutto cio' che e' ritenuto importante, a volte accade che qualcuno prenda posizione in merito ad argomenti che altri trovano controversi, sbagliati o anche offensivi. Ciò non e' una ragione sufficiente per rimuovere una discussione". 

Nella dichiarazione, Facebook specifica poi che ''il gruppo originario 'Uccidiamo Berlusconi' e' stato disabilitato. Sebbene i contenuti e le discussioni all'interno del Gruppo - che parlano ampiamente della politica di Berlusconi e delle sue vertenze legali - non violino i nostri termini di utilizzo, e' quello che invece fa il nome del Gruppo. Abbiamo quindi contattato i suoi amministratori - spiega Facebook - e chiesto loro che il nome del Gruppo fosse immediatamente cambiato. Se all'inizio la richiesta e' stata accolta, successivamente il nome e' stato cambiato nuovamente: per questo motivo il Gruppo e' stato rimosso completamente''. Via: TGCom

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