lunedì 5 dicembre 2011

Minori e Internet: arriva una nuova minaccia, si chiama cyberbaiting


Symantec ha pubblicato l’ultima edizione del Norton Online Family Report, che ha evidenziato abitudini e rischi dei giovani nell’era digitale. L’indagine di quest’anno ha identificato una nuova minaccia chiamata “cyberbaiting”. Si tratta d'un fenomeno sempre più diffuso in cui gli studenti provocano i loro insegnanti e ne filmano le reazioni esasperate con il cellulare. In generale, circa il 62% dei ragazzi intervistati a livello globale afferma di avere avuto un’esperienza negativa online, dato che per l’Italia è pari al 59%.

Per quasi 4 giovani italiani su 10 (36%) l’esperienza è stata molto negativa, come ad esempio ricevere materiale fotografico inappropriato da estranei, subire attacchi di bullismo o di criminalità informatica. La ricerca dimostra inoltre come il 74% di coloro che hanno profili su Facebook e in generale sui social network capita di trovarsi in situazioni spiacevoli, rispetto al 38% di coloro che non utilizzano queste piattaforme.


L’indagine è stata condotta in 24 paesi: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Nuova Zelanda, Spagna, Svezia, Inghilterra, Stati Uniti, Danimarca, Olanda, Hong Kong, Messico, Sudafrica, Singapore, Polonia, Svizzera ed EAU. Il Norton Online Family Report rileva che in Italia il 51% dei genitori ha fissato le regole sulla quantità di tempo che i figli possono trascorrere online; il 37% ha limitato la navigazione ai siti Web sicuri; il 30% ha installato soluzioni di parental control sul computer di casa.

“I bambini sviluppano un’identità online a un’età più precoce rispetto al passato” ha osservato Vanessa Van Petten, esperta di giovani e autrice di Radical Parenting, “e hanno bisogno di genitori, insegnanti e altri modelli di comportamento che li aiutino a capire dove andare, cosa dire, come agire e, soprattutto, come non agire. Le situazioni negative online possono ripercuotersi sul mondo reale - dal bullismo alle truffe, al rilascio di informazioni personali ad estranei”.



In Italia, circa un insegnante su cinque, il 17%, ha sperimentato personalmente il fenomeno o conosce un altro insegnante che lo ha subito. Probabilmente a causa del “cyberbaiting”, il 63% degli insegnanti italiani ritiene che diventare amici degli studenti sui social network li esponga a maggiori rischi. Solo 34% afferma che nella loro scuola vige un codice di condotta che stabilisce le regole di comunicazione tra insegnanti e studenti attraverso i social media.

Dal rapporto emerge anche un altro trend in crescita: l’abitudine dei ragazzi di effettuare i propri acquisti sul Web utilizzando in maniera disinvolta la carta di credito dei genitori, spesso a loro insaputa. A livello globale il 23% dei genitori che consente ai figli di utilizzare la loro carta di debito o di credito per fare acquisti online sostiene che questi ultimi spendano troppo.



Tuttavia, il 30% dei genitori afferma che i figli hanno utilizzato la carta per fare acquisti online senza il loro consenso e più della metà (53%) di coloro che permettono ai figli di fare acquisti online utilizzando il loro conto riferisce che lo hanno fatto senza il loro permesso. “Genitori e insegnanti svolgono un ruolo fondamentale ai fini della sicurezza online dei figli - e anche propria - e il Norton Online Family Report di quest’anno evidenzia un’effettiva necessità di maggiore educazione”, ha affermato Silvia Signorelli, Consumer Marketing Manager Symantec Italia.

Il 36% dei genitori controlla segretamente le abitudini dei figli o la cronologia dei siti visitati, e un quarto osserva l’uso dei social network a loro insaputa, ma “avere un dialogo aperto con i figli in un ambiente sicuro come la casa o la scuola può essere molto più efficace, oltre a fornire loro gli strumenti necessari per proteggersi”, spiega Silvia Signorelli.


Le esperienze negative però non finiscono qui, per il 26% riguardano l’aver scaricato un virus sul proprio computer, guardato immagini o scene molto violente e comunque inopportune per un minore (25%) e l’aver avuto accesso a contenuti pornografici (24%). Con 388 miliardi di dollari, il crimine informatico supera il mercato nero mondiale di marijuana, cocaina ed eroina messe insieme (295 miliardi di dollari) e si sta avvicinando al valore del traffico complessivo di droga (411 miliardi di dollari).

Ulteriori suggerimenti per proteggersi online possono essere consultati su www.norton.com/familyresources e http://www.norton.com/it/onlinefamily. Ulteriori informazioni sul Norton Online Family Report a livello globale e suddivise per paesi possono essere consultate su www.norton.com/cybercrimereport. Dal 6 febbraio 2011 al 14 marzo 2011 StrategyOne ha effettuato 19.636 interviste online a 12.704 adulti, 4553 ragazzi dagli 8 ai 17 anni e 2379 insegnanti di studenti dagli 8 ai 17 anni.

Via: Symantec
Immagini: Norton Report

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