sabato 19 marzo 2011

Pubblicità spam su Facebook grazie a false applicazioni FarmVille


Secondo Bit Defender, noto fornitore di innovative soluzioni di sicurezza internet, se per milioni di utenti Facebook è uno spazio dove rilassarsi, socializzare, giocare o condividere immagini e video, per chi “va a pesca” di dati personali, dissemina esche per lo spam o diffonde link a file infetti rappresenta l’equivalente di una stazione affollata per un borseggiatore. In base ai dati rilevati nella prima fase beta di Bit Defender Safego, quasi il 20% dei link oggetto di scansione si è rilevato a rischio malware.

Stando ad alcune analisi, oltre il 60% degli attacchi provengono da applicazioni di terzi parti su Facebook. All’interno di questa tipologia di applicazioni, quelle che mietono il maggior numero di vittime sono le applicazioni che consentono di fare ciò che viene proibito, come scoprire chi ha guardato il profilo Facebook e le persone che hanno deciso di rimuovervi dalle amicizie. All’interno della TOP 10 stilata da BitDefender trovano spazio anche false applicazioni FarmVille. E in queste ore si sta diffondendo una nuova applicazione spam sulle bacheche degli utenti di Facebook.


Se clicchiamo sull'applicazione veniamo rimandati su una pagina dove saremo costretti a condividere il post dell'aaplicazione sulla nostra bacheca


Successivamente ci viene presentata una pagina dove ci viene chiesto di cliccare "Mi piace" su due pagine sconosciute


Stesso sistema per un'altra applicazione che promette a suo dire di regalare gift per il gioco di FarmVille e che per diffondersi viralmente su Facebook "costringe" l'utente a condividere il post sulla propria bacheca, nonchè a spedire un invito ai propri amici


Gli scopi principali di queste false applicazioni, oltre a quello di accedere ai vostri dati personali ed eventualmente a quelli degli amici è quello "sponsorizzare" ulteriori pagine spam delle quali non conosceremo nemmeno il nome, ma che ci ritroveremo tra le nostre preferenze, nonchè quello di scaricare emoticon che installano adware sul proprio PC.

Facebook è ormai la nuova frontiera del business, e per molte aziende traducono la loro pubblicità in spam sul social network, senza passare dai canali ufficiali di pagamento. Infatti se un sistema siffatto a costo zero e con pacchetti di applicazioni spam predefinite, permettono agli spammer di raggiungere quote considerevoli di iscritti alle loro pagine grazie al sistema virale di Facebook, ci chiediamo quanto possa essere conveniente per le aziende investire economicamente in pubblicità sul social network.

Naturalmente non tutti sono capaci di creare o reperire applicazioni preconfezionate, ma di certo l'esperienza attuale non gioca a favore dell'acquisto di spazi pubblicitari su Facebook. Dopo tali preponderanti considerazioni vi invitiamo a bloccare le applicazioni cliccando su questo link e su quest'altro link e se avete dato il consenso alle applicazioni per errore di verificare la presenza di pagine "anomale" tra le vostre attività ed interessi collegandovi a questa pagina su Facebook.

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