domenica 27 febbraio 2011

CeBIT 2011: cybercrime e terrorismo alleati, malware Facebook in aumento


"Ogni due secondi in Germania c’è un qualche tipo di attacco via Internet”, ha dichiarato il Ministro Federale degli Interni Thomas de Maizière all’annuale conferenza sulla sicurezza di Monaco. “I confini tra crimine, spionaggio e terrorismo sono sempre più labili”. 

Anche BITKOM sta lanciando l’allarme: 22 milioni vittime di virus, sei milioni di persona frodate mentre fanno acquisti online e danni stimati per 15 milioni di euro nel 2010 sono i numeri evidenziati da una ricerca condotta dall’associazione delle industrie tedesche dell’hi-tech (BITKOM) in collaborazione con la Polizia Criminale Federale (Bundeskriminalamt - BKA). Per favorire una mobilitazione contro le crescenti minacce in Internet, la celebre fiera tedesca dell’industria digitale ha attuato una sinergia con G Data e la Polizia Criminale Federale (Bundeskriminalamt - BKA) per lanciare l’iniziativa "Il CeBIT contro il Cybercrime".


Lo scopo di questa iniziativa è quello di aumentare il grado di cognizione ed offrire un’informazione esaustiva sui crimini perpetrati in Internet. Oltre a varie attività, al CeBIT è stata creata una nuova piattaforma Internet. Su www.cebit.de/en/about-the-trade-show/programme/cebit-pro/it-security esponenti del mondo politico, economico e scientifico evidenzieranno quali sono i rischi di Internet e consiglieranno quali passi compiere per proteggersi contro gli attacchi di hacker. 

L’iniziativa “Il CeBIT contro il Cybercrime” partirà con uno show live intitolato "Google Hacking - Posso trovare qualcosa che tu non vuoi che io trovi" che si svolgerà il 1 Marzo sul palco della Hall 19. Dalle 13.30 alle 15.30 i visitatori della fiera potranno vedere come i criminali causano problemi in rete. Il dibattito successivo intitolato “Internet crime - rischi, minacce e come proteggersi” promette di essere altrettanto affascinante. I seguenti esperti proporranno le loro teorie e i rispettivi punti di vista sull’argomento:
  • Klaus Jansen, Presidente federale di BdK: "Ogni cosa che è fuori legge nel mondo reale può essere perseguibile anche sulla Rete”
  • Ralf Benzmüller, Head of Security Labs G Data Software AG: "Il Cybercrime è un grande business strutturalmente organizzato. Le quotidiane ondate di nuovo malware ne sono un chiaro sintomo”
  • Christoph Fischer, Head of BFK ed esperto in diritto informatico: "Gli imbroglioni su Internet sono molto bravi nello sfruttare le tecnologie più complesse. Tutto quello che sembra sicuro sarà hackerato in modo subdolo prima o poi”
  • Axel E. Fischer, CDU membro del Parlamente tedesco e Presidente della commissione d’inchiesta 'Internet e Digital Business': "Abbiamo bisogno di un divieto sulla segretezza dell’identità in Internet”
Anche il 2011 sarà l’anno dei malware ’social’: i pericoli in Rete evolvono e mirano ai social network, ma anche a tutte le attività Web 2.0. Ogni volta che la comunità Internet adotta un nuovo modo di comunicare, questo canale diventa un potenziale strumento sfruttabile per azioni di pirateria informatica. Le transazioni non sicure crescono ad un ritmo del 20% annuo e i Trojan bancari minacciano di rubare dati sensibili e svuotare i conti. 

Nuovi malware e phishing, inoltre, stanno prendendo di mira Facebook. Ma proteggersi è possibile: basta non abbassare mai la guardia contro le trappole e i malware in Rete. E seguire i consigli degli esperti di sicurezza. Invece, di fronte a messaggi con allegati, il suggerimento è: non aprire gli allegati (soprattutto se di mittenti non fidati), nel dubbio è meglio cancellare, conoscere i siti che si visitano, sapere cosa cercare, leggere sempre le voci dei contratti prima di accettarli.

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