venerdì 26 novembre 2010

Falsi profili Facebook contattano l'utente per estorcere dati personali


Dopo l'ondata di email phishing dei giorni scorsi, alcuni spammer stanno inviando false mail su Facebook definite "spoofing", per raccogliere informazioni personali. Lo spoofing, di fatto, non è una novità, ma è un pericolo nato dall'evoluzione della rete Internet stessa. L'e-mail spoofing può consistere in diverse forme, ma tutte hanno un obiettivo: truffare l'ignaro utente. L'e-mail spoofing è spesso un tentativo di ingannare l'utente facendogli fare una dichiarazione che lo possa danneggiare o divulgare informazioni riservate. E nelle ultime ore molti utenti di Facebook stanno vedendosi recapitare nella proprie caselle di posta elettronica, un messaggio proveniente da un tale Benjamin Dabrah e che ha come oggetto una richiesta d'aiuto per recuperare un presunto conto in sospeso. Naturalmente è una falsa richiesta. Si tratta d'una delle più classiche truffe che arrivano generalmente nelle caselle di posta elettronica sotto varie forme.


Ecco cosa leggiamo nella mail appena ricevuta:

am Mr.Benjamin Dabrah the managing director of Barclays bank Ghana ltd, a citizen of Ghana.

I have the information to the existence of an abandoned big sum of money in my bank belonging to a late customers Peter ********* who happen to have the same surname as yours .The fund is now without any claim because Mr.Peter died in a deadly earthquake in China.

The process will be of great mutual assistance to us . So i need your corporation to get the money transferred from my bank to your country. Simply send me your reply of interest so that I will give you the details.

Please strictly reply me through my private address:

benjamindabrah****@****.com then I will explain in details what my proposal is all about.


Che tradotto:

Ho le informazioni per l'esistenza di una grande somma di denaro abbandonata nella mia banca appartenente ad un cliente Pietro ********* che capita avere lo stesso vostro cognome. Il fondo è ora senza alcuna pretesa perché Mr.Peter morì in un terremoto mortale in Cina.

Il procedimento sarà di grande aiuto per noi. Quindi ho bisogno di voi per ottenere il denaro e trasferirlo dalla mia banca alvostro Paese. Semplicemente mi inviate la vostra risposta se interessato in modo che io vi fornirò i dettagli.

Per favore rispondetemi rigorosamente tramite il mio indirizzo privato:

benjamindabrah****@****.com poi spiegherò in dettaglio la mia risposta.

Inizialmente i truffatori utilizzano messaggi di posta su Facebook per adescare le loro vittime e diversi sono gli approcci utilizzati per poter truffare principalmente persone inesperte e poco attente ai pericoli della rete. In questo caso si dice che il conto dormiente d'un presunto defunto ha lo stesso cognome (casualmente) del vostro profilo. Anni fa accadeva di ricevere una mail in cui uno sconosciuto si presentava dichiarando di essere un ricco abitante (di un paese prevalentemente africano), che doveva far uscire dal proprio paese una cospicua somma di denaro e, a tal fine, aveva bisogno di un prestanome in cambio di un’alta percentuale di questo bottino. Molti purtroppo sono caduti nell’inganno inviando in anticipo somme che sarebbero servite teoricamente a pagare spese notarili ma che poi alla fine risultavano proprio il vero scopo della truffa e cioè il furto sia di denaro che di dati sensibili. Questo è sostanzialmente il funzionamento della truffa, diffidate degli account esteri che vi chiedono di anticipare soldi oppure merce, mai divulgare dati personali e diffidate di chi vi contatta da altri paesi extra-europei. Contrassegnate il messaggio ricevuto come spam e segnalate il profilo come falso. Inoltre siate sempre cauti nell'accettare richieste d'amicizie da parte di sconosciuti.

4 commenti:

  1. a me è arrivata una mail simile ma diceva di essere una donna africana alla quale erano morti i genitori ma gli avevano lasciato una grossa somma di denaro e per recuperare questi soldi gli serviva un appoggio in un altro contocorrente qui in italia. naturalmente io non ho abboccato a questo tentativo di truffa

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