martedì 28 settembre 2010

Obama: intercettazioni anche su web e social network


L’amministrazione Obama sta lavorando su un progetto di legge per facilitare i controlli e le intercettazioni su Internet, che verrà sottoposto al Congresso il prossimo anno. I servizi di sicurezza Usa e l'Fbi sono preoccupati perché sempre più persone utilizzano Internet per comunicare al posto del telefono, e ciò rappresenta un serio ostacolo per le indagini condotte su criminali e sospetti terroristi. Essenzialmente, gli 007 vogliono che il Congresso imponga a tutti i servizi di comunicazione - tra cui BlackBerry, Facebook e Skype - di essere tecnicamente in grado di poter fare intercettazioni sui propri clienti se richiesto dalle autorità, inclusi i messaggi criptati.


Questo progetto di legge solleva nuovi interrogativi su come bilanciare le esigenze della sicurezza con la tutela della privacy dei cittadini. Una legge sulle intercettazioni delle comunicazioni - sia via telefono che via web - era già stata varata nel '94 dall'amministrazione Clinton. La Calea (Communications Assistance to Law Enforcement Act), mirata a mantenere inalterate le capacità di intercettazione delle autorità nel passaggio dalle linee telefoniche via cavo a quelle digitali, impone alle compagnie l'inserimento di tecnologie che assicurino la possibilità di intercettare alla "fonte".


Gli Internet provider, pur essendo oggetti di mandati di richiesta di intercettazioni da parte dei giudici, non vengono coperti dalla Calea. Con la nuova legge questa imposizione si allargherebbe anche ai provider di servizi internet. Nel bilancio 2010, l'agenzia federale ha previsto 9 milioni di dollari per un programma "Going Dark" per rafforzare le proprie capacità di sorveglianza elettronica. L'Fbi garantisce però che queste nuove tecnologie non porteranno ad alcuna limitazione della privacy: "Stiamo parlando sempre di intercettazioni legalmente autorizzate", garantisce Valerie Caproni, consigliere dell'agenzia."

"Non parliamo di espandere la nostra autorità. Parliamo di preservare la possibilità di mantenere la nostra autorità per proteggere la sicurezza collettiva". E visto che i servizi di sicurezza degli altri paesi si trovano di fronte agli stessi problemi, il progetto dell'amministrazione Obama potrebbe rappresentare un modello anche per gli altri governi. Secondo James X. Dempsey, vice presidente del Center for Democracy and Technology, se la nuova legge sarà approvata ci saranno «enormi implicazioni» sugli «elementi fondamentali della rivoluzione di Internet», inclusa la sua architettura decentralizzata. Source: La Repubblica

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