martedì 21 settembre 2010

Digital Pollution: inquinamento digitale in crescita sui social network

“Perché dovrebbero attaccare proprio me? Non ho nulla di valore sul mio PC”, è l'atteggiamento della maggior parte degli utenti quando si naviga in Internet. Le Statistiche però rivelano quanto questo comportamento sia imprudente e rischioso. Secondo gli esperti di Kaspersky Lab, l'inquinamento informatico sta crescendo rapidamente.

Per gli utenti di tutte le età, Internet fa parte della vita quotidiana. I bambini ed i giovani lo usano per incontrare gli amici grazie ai social network, i genitori per fare shopping online e per operazioni bancarie, e gli adulti in generale per pianificare viaggi. Tuttavia, l'Inquinamento Digitale è in crescita e costituisce un serio rischio per gli utenti di Internet. Secondo gli esperti di Kaspersky Lab, l'inquinamento informatico sta crescendo rapidamente. Attualmente vengono rilevate in rete fino a 30.000 nuove minacce al giorno, e questo numero è in costante aumento. Una recente indagine svolta dall’Istituto Forsa per l'associazione della Germania BITKOM ha rivelato che il 38 per cento degli utenti di Internet di età superiore ai 14 - circa 20 milioni di tedeschi - sono già stati colpiti da minacce di tipo crimeware. È inoltre emerso che i siti di social network, come Facebook e Twitter, sono diventati una piattaforma particolarmente popolare per la diffusione di malware. "Prevediamo che il crimine informatico che sfrutta i siti di social network sia una delle minacce più drammatiche e in forte aumento nel 2010", affermava all'inizio dell'anno Alexander Moiseev, Managing Director di Kaspersky Lab Italia.


Come le persone utilizzano Internet dipende principalmente dalla loro età. Secondo le statistiche fornite da un'organizzazione MPFS della Germania, i giovani tra i 12 ed i 19 anni, usano Internet principalmente per scopi di comunicazione. Quest’ultimi spendono circa il 50 per cento del loro tempo online e utilizzano siti di social networks, servizi di messaggistica e programmi di posta elettronica. Spesso si è inconsapevoli o non ci si cura del fatto che delle impostazioni di sicurezza permissive possano consentire a chiunque di leggere le proprie informazioni. Chiunque può, per esempio, utilizzare facilmente un motore di ricerca per raccogliere dati personali da fonti on-line come i profili di Facebook o gli elenchi di Amazon. Essi possono quindi utilizzare queste informazioni per creare un profilo personale completo. E' anche importante considerare che spesso è impossibile eliminare completamente le foto o commenti pubblicati sui siti di social network. "Think before you post" ("pensa prima di agire!"), era il motto del Safer Internet Day 2010, è quindi inteso come un orientamento chiaro da seguire quando si utilizzano siti di social network.



In una delle relazioni pubblicate da Kaspersky Lab sulle minacce web-based è risultato che gli Stati Uniti, la Cina e la Federazione russa hanno contribuito per il 49% sul totale delle minacce globali ed in particolare:

  • Cina - 22%
  • Russia - 17%
  • USA - 10%
  • India - 4%
  • Spagna - 3%
  • Regno Unito - 3%
  • Francia - 2%
  • Germania - 4%
  • Ucraina - 3%
  • Italia - 3%
  • Altro - 29%

David Emm, membro del Global Research and Analysis Team di Kaspersky Lab, permette di comprendere meglio la diffusione geografica dell'inquinamento digitale: "E 'interessante notare che specifiche regioni geografiche specializzati in diverse forme di malware. Ad esempio, la Russia è un focolaio di attività botnet, mentre molti dei Trojan bancari sono originari di America Latina. Nel frattempo, la Cina si specializza in malware di gioco". Per fornire agli utenti Internet con la massima protezione contro l'inquinamento digitale Kaspersky Lab ha tra i suoi prodotti Kaspersky PURE. Il software è una nuova generazione di prodotto, che rende il PC immune dalle minacce informatiche attuali, superando di gran lunga le protezioni convenzionali. Per saperne di più su cyberthreats visitate: http://www.kaspersky.com/it/reading_room

Via:  http://www.adnkronos.com/IGN/

Nessun commento:

Posta un commento