martedì 17 agosto 2010

Denunciati per aver effettuato acquisti on-line a nome di ignari cittadini


Due persone, G.D.V. di 60 anni, e A.D.V., di 30, padre e figlio, sono state denunciate in stato di libertà dalla sezione di Cosenza della Polizia postale con l'accusa di truffa. Le due denunce sono scaturite dalla segnalazione fatta da un commerciante di Cosenza che aveva ricevuto da Vodafone due computer che non aveva mai richiesto.

Facevano ordini d'acquisto usando nomi di ignari cittadini, cambiando i recapiti a cui portare la merce e i numeri di telefono a cui rivolgersi per istruzioni alla consegna. Poi rivendevano a prezzi competitivi computer, telefoni cellulari, decoder, sim card, abbonamenti Sky e altro. La polizia postale di Cosenza ha scoperto una vera e propria organizzazione a livello familiare, cui erano dediti padre e figlio.


Il 60enne G. D. V. e il 30enne A. D. V. sono stati beccati dagli investigatori grazie alla denuncia di un cittadino al quale sono stati recapitati due computer dalla Vodafone che in realta' non aveva mai richiesto. Dalla societa' hanno confermato di essere in possesso di un regolare contratto stipulato online, corredato tra l'altro della fotocopia del documento d'identita', e cosi' e' scattata la denuncia alla polizia postale. Gli agenti si sono finti addetti alla consegna e hanno telefonato al numero indicato sul contratto, simulando una consegna.


All'appuntamento si e' presentato tranquillamente il giovane, che non aveva sospetti. Nel corso della perquisizione domiciliare hanno trovato le prove che cercavano. Nell'abitazione c'erano infatti decine di contratti con diversi operatori per l'acquisto di pc, telefoni o sim card. I due malfattori sono stati sfortunati perche' il corriere, non trovando il destinatario all'indirizzo indicato, ha portato la merce all'esercizio commerciale (che e' noto in citta') dell'ignaro acquirente.

Fonte: Libero News

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