sabato 3 luglio 2010

Rete digitale di prostituzione smantellata dai Carabinieri

Una vasta operazione ha portato all'arresto di quattro persone, accusate di avviare le donne alla prostituzione attraverso la pubblicità su internet e al sequestro di quattro siti porno e conti correnti postali e bancari.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Rimini, a conclusione di una lunga attività investigativa, hanno arrestato per concorso in lenocinio a mezzo di pubblicità sulla rete internet e concorso in favoreggiamento della prostituzione di più persone quattro persone: si tratta dei napoletani A.M., 36 anni, già noto per un caso di stalking nei confronti di una giovane riminese; il fratello F.M., 34; L.V., 33; e del mantovano A.B, di 31.

Le indagini, inizio nel novembre del 2009, hanno consentito di appurare che il 36enne gestiva una florida attività ricollegabile ad inserzioni pubblicitarie di natura hard a favore di altrettante ragazze e transessuali attraverso la loro pubblicazione di foto e consequenziale offerta di prestazioni sessuali sui siti internet accreditati con il dominio www.ilgiardinodeldesiderio.com, www.escortescort.it, www.escortromagna.it e www.passioneescort.it.
Il comportamento dei due fratelli napoletani e dei loro collaboratori non lasciava alcuna ombra di dubbio interpretativo circa la loro piena consapevolezza sulla reale attivita' svolta dalle inserzioniste. L'attivita' investigativa ha subito dato una lettura palese sull'operato del sodalizio che svolge un'attivita' illecita finalizzata al favoreggiamento della prostituzione .

Gli investigatori, coordinati dai pm Ercolani e Cerioni, hanno intercettato gli indirizzi informatici cosi' da verificare che, particolare curioso, le foto delle inserzioniste venivano sapientemente ritoccate con l'utilizzo di specifici programmi. Gli operanti si trovavano cosi ad intercettare un'enorme mole di documenti di natura informatica nonche' conversazioni tra i vari esponenti del sodalizio e le inserzioniste.

E' iniziata così una lunga e laboriosa attivita' d'indagine durante la quale i militari hanno avvicinato numerose ragazze con vari stratagemmi. Tali, seppure con un minimo di reticenza iniziale, non hanno avuto timore a spiegare il funzionamento della florida rete digitale di prostituzione. E' emerso cosi' che alcune di esse effettuavano i pagamenti delle inserzioni attraverso delle ricariche postepay intestate ai due fratelli o al mantovano.

Questo ha portato alla richiesta di decreti di sequestro relativi ai conti correnti e libretti postali dei quattro arrestati. Tra martedì e mercoledì il sequestro di un ingente quantitativo materiale informatico e la notifica ai quattro di misure restrittive firmate dal gip Casadei.

Fonte: Romagna Oggi
Tag: Carabinieri, Polizia PostaleProstituzione Online

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