venerdì 7 maggio 2010

Le applicazioni indesiderate nei profili degli utenti Facebook


I rapporti tra Facebook e il concetto di privacy degli utenti sono sempre stati problematici: i periodici cambiamenti apportati alle Condizioni d'Uso innescano discussioni e polemiche. Facebook è un social network dove c’è tendenza a non usare dati falsi, dove di ogni utente, mediamente, in molti casi si raccolgono nome, cognome, data di nascita, residenza, sesso, studi compiuti, attività lavorativa, svaghi, hobby, passioni, orientamenti sessuali, stato civile, numeri di telefono fissi e cellulari, siti internet frequentati, siti posseduti, blog, indirizzi di posta elettronica e, soprattutto, una rete di relazioni con altri utenti di cui si dispone della stessa quantità di dati. Una politica che rende quel complesso di dati di estremo interesse e delicatezza fino a suscitare, inevitabilmente, le attenzioni di malintenzionati, anche attraverso le applicazioni. E proprio negli ultimi giorni alcuni utenti di Facebook, dopo aver visitato determinati siti web, si sono ritrovati installate a loro insaputa, alcune applicazioni. Stando a diverse testimonianze e prove effettuate, l'anomalo caso avviene quando si naviga restando collegati a Facebook. Ciò accade perchè ormai sempre più siti web utilizzano le interfacce applicative "Open Graph" di Facebook. Per rimuovere tali applicazioni basta cliccare sulla sezione "Impostazioni applicazioni" del vostro account, purtroppo però, esse si reinstalleranno automaticamente nel momento in cui visiterete nuovamente l'indirizzo colpevole.


Un modo per aggirare l'ostacolo è dunque quello di navigare dopo aver fatto il logout da Facebook, oppure bloccando le applicazioni indesiderate. Per fare ciò è necessario accedere nel profilo dell'applicazione e selezionare "opzione di blocco". Un’altra accortezza, per i più riservati, è evitare i rischi legati a Open Graph disabilitando l’opzione cosiddetta di Instant Personalization. Questa si raggiunge dal menu Account/Impostazioni sulla privacy/Applicazioni e siti Web. Anche per questo noi consigliamo di installare la nuova applicazione beta gratuita di Symantec, che protegge gli utenti effettuando la scansione dei loro aggiornamenti su Facebook alla ricerca di URL malevoli, consentendo loro di identificare siti rischiosi prima di cliccarci. Questa applicazione ha un’importanza fondamentale se si pensa che circa il 60% dei siti pericolosi identificati da Norton Safe Web contengono minacce che possono colpire un PC senza richiedere all’utente di scaricare o installare dei file.

Fonti: Mac World/The New Blog Times/Protezione Account

Nessun commento:

Posta un commento