giovedì 8 aprile 2010

Facebook: anteprima del profilo e diritto d'immagine

La rete sociale più famosa al mondo è spesso accusata di non proteggere a dovere i dati personali degli iscritti. In realtà, per difendere in maniera adeguata la privacy degli utenti basta qualche regolazione. Il problema della rete sociale è che mischia la sfera professionale con quella privata, i contatti di lavoro con i nomi di familiari e amici. Per evitare di condividere tutto con tutti, bisogna imparare le regole della privacy. Facebook offre sistemi per limitare l'accesso all'account di ciascuno e alle informazioni personali (foto e dati sensibili), ma bisogna far comunque molta attenzione a ciò che si pubblica. Non bisogna lamentarsi di vedere la propria vita privata esposta in Rete e poi pubblicare foto che la ritraggono. Infine, non dimenticate che il vostro profilo può essere consultato da un futuro datore di lavoro pertanto, tanto per cominciare, rispettate qualche regola detta del buonsenso. Poi, impostate le opzioni di riservatezza per regolare l'accesso ai vostri dati, sebbene non sia la soluzione definitiva.
Dalle regole d'uso di Facebook, ecco cosa troviamo riguardo alla riservatezza dei dati: "Nonostante ti consentiamo di impostare le opzioni sulla privacy in modo da limitare l'accesso alle tue informazioni, ti preghiamo di tenere presente che non esistono misure di sicurezza perfette e impenetrabili. Non siamo in grado di controllare le azioni degli altri utenti con cui condividi le tue informazioni. Non possiamo garantire che le tue informazioni saranno visualizzate solo da persone autorizzate. Allo stesso modo, non possiamo assicurare che le informazioni che condividi su Facebook non diventeranno di dominio pubblico".
E' possibile controllare ciò che vedono gli altri utenti nel vostro profilo, per essere sicuri che non accedano a più di quanto sono autorizzati. Una semplice operazione permette di visualizzare la pagina vista da questo o quel contatto. Così sapete chi ha o non ha un accesso limitato. Andate su Impostazioni sulla privacy e cliccate su Informazioni del profilo. Cliccate sul pulsante Anteprima del mio profilo. Inserite ora nel campo testo in alto il nome di un amico per vedere come lui visualizza il profilo.
Siete voi a decidere chi può consultare il vostro profilo, cambiando i parametri di riservatezza. Le possibilità vanno da "Tutti" a "Solo amici" o "Personalizza".
Un membro tecnicamente può pubblicare una foto o un video senza la vostra autorizzazione, anche se, teoricamente, dovrebbe chiedervela (in base alle regole del diritto d'immagine). Potete essere "taggati" (cioè identificati) da un amico in una foto o in un video. In tal caso, potete limitare l'accesso a queste immagini modificando i parametri o chiedere a chi ha pubblicato la foto di toglierla.
Il diritto d’immagine fa parte dei cosiddetti diritti della persona ed è cosa diversa dai diritti di proprietà intellettuale. Tuttavia, anche per chi non lavora nei settori dei media, della comunicazione e delle arti in genere il diritto d’immagine non è da sottovalutare, ma da conoscere. Inoltre, l’immagine è uno dei vostri dati personali ed è tutelato anche dalla disciplina della privacy. Sono molte le occasioni in cui assume rilevanza il diritto d’immagine.
Quando ad esempio si valuta se e come utilizzare una fotografia, non solo si deve considerare il diritto di chi ha scattato la fotografia, ma anche quello della persona o delle persone che sono ritratte nella fotografia. Allo stesso modo, se si vuole realizzare un video o delle fotografie, riprendendo delle persone, va considerato se e come si possono riprendere le immagini di queste persone. Prima di esporre, riprodurre o mettere in giro il ritratto di una persona è necessario seguire il principio generale che stabilisce di ottenere il consenso della persona ritratta. In alcuni casi non è necessario acquisire il consenso della persona ritratta per poter esporre, riprodurre o fare un uso commerciale del ritratto:
  • quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà della persona ritratta,
  • quando il ritratto viene riprodotto per fini scientifici, didattici o culturali,
  • quando il ritratto si riferisce a fatti di interesse pubblico o svoltisi in pubblico,
  • per fini di giustizia e di polizia.
Al di là di quanto si è detto sin qui, esiste un limite generale all’uso dell’immagine di una persona: tale uso non deve ledere l’onore, la reputazione o il decoro della persona di cui si utilizza l’immagine.
Via: Diritto Civile
Tags: Facebook Privacy, Sicurezza Facebook, Sicurezza WebNote legali,

2 commenti:

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  2. Quindi quando e' esplosa la moda di Facebook e anche quella della rimpatriata fra compagni di scuola chi ha pubblicato le foto di classe senza il consenso di tutti non avrebbe potuto farlo, giusto? Non l'ho fatto io, ma l'hanno fatto a me e so anche che hanno fatto commenti poco piacevoli su di me.

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