martedì 20 aprile 2010

Bufala: truffa sui cellulari

Sta nuovamente circolando un allarme via e-mail che segnala il presunto pericolo costituito dal numero telefonico 0141-455414. Se ricevete la seguente mail o similari in posta o su Facebook, oppure un documento PDF che diffonde questo terribile allarme, sappiate che si tratta d'una bufala:

SE RIESCI INOLTRA A PIU' PERSONE POSSIBILI:
SE RICEVETE UN MESSAGGIO SUL VOSTRO CELLULARE CHE VI PREGA DI RICHIAMARE IL NUMERO 0141-455414 OPPURE VI CHIAMANO CON QUESTO NUMERO VISUALIZZATO, NON RISPONDETE E NON RICHIAMATE PER NESSUN MOTIVO.

SE RISPONDETE ,ALLA SOLA RISPOSTA VI VENGONO ADDEBITATI 50 EURO, PIU' 2,5 EURO PER SECONDO DI CONVERSAZIONE CHE NON SENTIRETE PERCHE' IL TELEFONO SARA' MUTO MA CONTINUERANNO A SPENDERE I VOSTRI SOLDI.


SE AVETE UNA RICARICABILE LA PROSCIUGANO INTERAMENTE ALLA RISPOSTA. SE VI CHIAMANO SPACCIANDOSI PER IL VOSTRO PROVIDER OMNITEL, TIM O WIND E VI CHIEDONO DI INSERIRE UN CODICE PER UTILIZZARE AD ESEMPIO I PROGRAMMI JAVA OPPURE PER OTTIMIZZARE LE FUNZIONI DEL VOSTRO CELLULARE, NON FATE NULLA E RIAGGANCIATE IMMEDIATAMENTE PERCHE' VI STANNO CLONANDO LA SIM.

 www.finanza.it
Finanza.it - Borsa Banche Assicurazioni Spazio Impresa



Ebbene, non è vero, innanzi tutto il numero in questione non esiste e poi non potrebbe tecnicamente
addebitarvi quelle cifre essendo un numero di rete fissa (Asti dal prefisso) e non un numero a numerazione speciale (899 e soci). Facendo qualche ricerca si trovano tracce di questa bufala sparse in numerosi siti e forum, la versione originale sembra essere quella francese (01 è il prefisso di Parigi) segnalata a Marzo 2000. La presenza del nome "Omnitel", ormai scomparso da tempo dal panorama telefonico italiano, è un chiaro segno di datazione di quest'appello ed infatti è una vecchia conoscenza ricarrozzata. Il numero è in realtà innocuo: non comporta affatto gli addebiti indicati nell'appello. La bufala è arrivata dalla Francia e s'è diffusa in vari altri paesi oltre all'Italia. In Italia ha già fatto vittime illustri: la Polizia Postale di Torino e Federconsumatori.
Inoltre la conferma che si tratta d'una bufala è derivante anche dal sito che viene linkato, ovvero finanza.it, che non è assolutamente nessun sito istituzionale di finanza, ma anzi, è una vera e propria macchina da soldi visto che è piena di annunci e banner di ogni genere. Detto questo prima di inoltrare qualsiasi messaggio ed alimentare lo spam fate un attimo mente locale e verificate effettuando una ricerca veloce sul Web.

Via: Borse.it
Tags: Hoax, Catene di S. Antonio, Facebook Bufale, Facebook SpamSpam

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