mercoledì 11 novembre 2009

Furto d'identità: il simulatore anti-frode


In Australia ha avuto luogo un importante incontro di esperti internazionali che hanno preso in considerazione la questione del furto d’identità legato allo sviluppo delle tecnologie innovative. Il furto d'identità è una frode creditizia molto frequente. Si tratta di un'attività criminale organizzata ai danni dei correntisti e delle banche. Nel corso del meeting sono emersi dati significativi, che puntano il dito in particolare contro Facebook. Il popolare social network sarebbe infatti un vero e proprio spazio che consentirebbe ai truffatori di ricavare informazioni utili per il furto di identità.

Il nome, la data di nascita e altre informazioni che apparentemente sembrano non suscettibili ad alcun rischio, avvertono gli esperti, si prestano molto bene ad essere utilizzate per creare falsi profili.  Mentre nel caso della clonazione il criminale fa di tutto per avere le informazioni della carta, nel caso del furto d'identità il criminale ricerca informazioni sulla persona. Per contrastarle è necessaria una maggiore attenzione da parte delle banche nell'erogare prestiti e una maggiore prudenza dei cittadini nel divulgare i propri dati personali.
Le tecniche utilizzate dai criminali per sottrarre dati personali all'insaputa delle vittime sono:
  • Trashing. Non gettare mai nell'immondizia documenti, ricevute di pagamento, estratti conto, buste paga o qualsiasi altro foglio in cui siano presenti i vostri dati sensibili. Prima di gettare documenti importanti è preferibile sminuzzarli per rendere più difficoltosa la loro lettura.
  • Phishing. Non rispondere e non cliccare mai sui link delle email che sembrano arrivare da banche, enti pubblici o Facebook. I link portano a siti apparentemente uguali a quelli istituzionali. Sono però costruiti ad hoc per far digitare login e password agli utenti inconsapevoli. 
  • Direct Phishing. E' meno frequente ma può capitare di ricevere una finta comunicazione postale da parte della propria banca, ad esempio per comunicare una finta disattivazione della carta (accade anche con l'account Facebook).
  • Vishing. Non chiamare mai numeri di telefono di emergenza spediti via sms o via email per bloccare la carta. Utilizzate soltanto il numero di telefono consegnato dalla banca al momento dell'apertura del conto o dell'attivazione della carta.
  • Sniffing. Le organizzazioni criminali potrebbero aver intercettato il vostro numero di carta di credito mentre effettuate un pagamento online. Per limitare i danni verificate settimanalmente i movimenti della carta di credito o del bancomat.
Ecco allora, oltre ai consigli, il Simulatore Anti-Frode, attraverso il quale i consumatori possono testare le loro conoscenze in fatto di acquisti on-line, posta elettronica, carta di credito, bancomat, conto corrente on-line. Un gioco interattivo realizzato nell’ambito di un progetto europeo per la prevenzione delle frodi nei mezzi di pagamento elettronici.

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