venerdì 23 ottobre 2009

Furto password offresi, 3,4% consumatori Usa ha subito furto identità


Cento dollari a password è una cifra "ragionevole", soprattutto quando servono a smacherare ingani sentimentali o frodi. E facilmente gli hacker possono ottenere password di sistemi come AOL, Yahoo, Gmail, Hotmail e Facebook, pubblicizzando la loro abilità apertamente su noti siti web.

Il furto di identità sta diventanto uno dei reati più diffusi negli Stati Uniti: le statistiche dicono infatti che almeno il 3,4 per cento dei consumatori americani ha subito, almeno una volta negli ultimi 12 mesi, un furto di identità, talvolta con conseguenze su conti bancari, carte di credito, acquisti via Internet. 

Sarebbero proprio questi dati allarmanti ad aver indotto il Congresso Americano a varare l’Identity Theft Penalty Enhancement Act, una nuova legge volta a punire con pene più severe chi utilizza informazioni relative all’identità di altre persone con il preciso intento di commettere un crimine.

Molti sono gli esempi di siti operanti in questo nascosto settore di mercato dei servizi, come Piratecrackers.com, ackmail.net, YourHackerz.com e SlickHackers.com. Alcuni hanno anche una costituzione etica, affermando di voler aiutare "persone serie per il recupero di una password e ciò significherebbe prevenire una frode o proteggere i propri interessi/famiglia/lavoro, solamente quando i metodi tradizionali non funzionano". 

Questo ci permette di cogliere la stretta connessione esistente tra il furto di dati e il furto di identità. Nella maggior parte dei casi infatti la sottrazione dei dati non rimane fine a stessa, ma risulta finalizzata alla commissione di ulteriori illeciti.

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