sabato 24 ottobre 2009

Falso profilo su Facebook: reato penale, ad esempio se danneggia reputazione


La rivoluzione di Facebook ha creato una serie di duplicati digitali: i famosi fake o falsi profili. Sostituirsi sui social network ad una persona reale, creando un falso profilo è punibile civilmente e penalmente. Per questa tipologia di reato la legge prevede la reclusione fino ad un anno ed è possibile procedere d'ufficio. 

Se l'autore danneggia l'immagine d'un personaggio pubblico, per esempio, pubblicando frasi offensive che possono ledere la reputazione della persona, si può configurare anche il reato di diffamazione aggravata. 

Il risarcimento, in questo caso, può raggiungere cifre considerevoli da valutare in relazione all'episodio specifico. Sfuggire all'individuazione della polizia postale non è facile. Chi si iscrive a facebook, anche se non rende pubblici i propri dati, lascia comunque una traccia di sé. Per esempio attraverso l'indirizzo mail con cui si effettua la registrazione e dal quale possono partire le indagini. 

Se l'autore non ha usato particolari strumenti di anonimato, risalire alla sua identità, dunque, può risultare alquanto semplice. Se, invece, l'autore utilizza server collocati all'estero, nei quali sono assenti validi accordi o prassi di cooperazione, l'identificazione può diventare molto più complicata.

Via: Il Sole 24 Ore

Nessun commento:

Posta un commento