martedì 27 ottobre 2009

Commissione Europea sullo spam e Facebook, necessaria azione più determinata



Lo spam è il fenomeno che consiste nell’inviare grandi quantità di messaggi ad un numero sempre maggiore di utenti sconosciuti. Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a proposte di vendita di materiale illegale. «A partire dal 2002, le norme Ue vietano spam e spyware, ma il 65% dei cittadini dell’Ue, in media, ancora ricevere regolarmente e-mail indesiderate.

La Commissione Europea ha recentemente effettuato un’indagine sul fenomeno dello spamming che coinvolge tutta Europa, ed il risultato è che non tutti i paesi europei adottano gli stessi provvedimenti al fine di arginare il fenomeno. Il sondaggio ha coinvolto 140 casi in 22 Stati. La Spagna (39) e la Slovacchia (39) sono risultati essere i paese con più procedimenti giudiziari avviati contro i responsabili di spamming, seguiti dalla Romania (20).  Le multe più elevate sono state comminate nei Paesi Bassi (1.000.000 EUR), in Italia (570.000 EUR) e in Spagna (30.000 EUR).

Tuttavia, gli autori di spam in paesi come la Romania, l'Irlanda e la Lettonia hanno ricevuto multe modeste che vanno da alcune centinaia ad alcune migliaia di euro, godendo di fatto di una ampia impunità. La Commissione chiede pertanto che le sanzioni siano realmente «dissuasive», con una cooperazione transfrontaliera e risorse adeguate per le autorità nazionali per proteggere la privacy degli utenti di Internet.

Una forma di spam è anche quello che arriva su Facebook: inviti ad iscriversi a gruppi che promettono di farti vedere chi visita il tuo profilo, quale personaggio famoso ti somiglia di più o la promessa di ricevere l'account gold. Sono tutti falsi gruppi. Lo scopo? Lo stesso di tante catene di Sant'Antonio: nessuno, quello d'intasare i server o quello di raccogliere un elenco di contatti. Diffidate di tali gruppi, anche se l'invito arriva da un amico.

La riforma delle norme comunitarie in materia di telecomunicazioni, proposta dalla Commissione ed attualmente in fase di ultimazione in seno al Parlamento europeo e al Consiglio, offrirà le condizioni per una migliore applicazione delle norme di tutela della privacy. Una nuova disposizione delle norme UE in materia di telecomunicazioni esige che le sanzioni applicabili alle infrazioni delle legislazioni nazionali che tutelano la privacy online siano efficaci, proporzionate e dissuasive. 

Esso obbliga inoltre i paesi dell'UE ad assegnare le risorse necessarie agli organismi di polizia ed alle autorità giudiziarie nazionali. Le nuove norme consentiranno anche agli enti nazionali che combattono lo spam di aderire alla rete europea delle autorità che applicano le leggi di difesa dei consumatori e le organizzazioni private, quali i fornitori di servizi Internet, avranno il diritto di intentare azioni legali contro gli autori di spam che abusano delle loro reti. 

Contemporaneamente, la Commissione europea sta negoziando un accordo con gli Stati Uniti sulla cooperazione transfrontaliera nell'applicazione delle leggi di difesa dei consumatori – I numeri dell'industria mostrano che un messaggio commerciale indesiderato su sei proviene dagli Stati Uniti. In base al quadro normativo delle telecomunicazioni riformato, la cooperazione in materia di spam verrà inclusa nell'accordo UE-USA. 

Nel maggio 2009 la Commissione ha lanciato la eYouGuide che fornisce consigli pratici sui "diritti digitali" dei consumatori in base alla legislazione comunitaria. In questo contesto i commissari Viviane Reding e Meglena Kuneva hanno presentato la futura " Agenda digitale ", destinata ai consumatori europei, secondo cui la lotta contro lo spam è un potenziale settore d'intervento dell'UE, segnatamente mediante l'adozione di sanzioni uniformemente efficaci in tutti gli Stati membri dell'Unione europea e nei paesi vicini ( IP/09/702 ).

Via: Europa

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